mercoledì 7 ottobre 2015

Collaborazione con TENUTA DI BOSSI



Il vino apre tutte le finestre della testa affinché l’intelletto possa pigliare il volo
Ogni volta che penso al vino mi viene spontaneo considerare questa frase. E ovviamente nel senso positivo. Ho sempre sostenuto che il vino dà piacere e solo conoscendolo bene lo può apprezzare al meglio. Non è facile individuare i sapori e i profumi e per noi che non abbiamo frequentato scuole di vino è sempre un problema sapere con precisione quale scelta fare al ristorante  o cosa prendere quando organizziamo una cena con amici. Sostengo anche che se il vino è buono tutto è più facile ed intuitivo.
Oggi vi parlerò di


La famiglia Gondi acquistò, nel 1592, la tenuta Bossi ed ampliò così la sua proprietà nel Chianti Rufina, zona famosa per la produzione di vino. 


La storia di questa famiglia è davvero interessante e se siete curiose come me vi lascio il link diretto per andare a approfondire i fatti e le persone che hanno fatto grande questa Azienda LINK
L’azienda, ubicata sulle colline a nord-est di Firenze, ora di proprietà di Bernardo Gondi e di sua sorella Donatella, si estende per 315 ettari, di cui 18 a vigneto, oliveto, cereali e boschi, in un’altitudine tra i 200 e 400 metri di altezza. 


Il terreno più adatto alla coltivazione della vite e dell’olivo è quello misto di argille e galestri, proprio il terreno di Tenuta di Bossi! Le argille  permettono una sufficiente riserva idrica per le piante  ed il galestro da calore e struttura ai prodotti. Queste proprietà permettono di avere dei vini molto strutturati, longevi e profumati. Ciò è possibile poiché con il caldo di giorno hanno una buona maturazione mentre (essendo vicini agli Appennini) di notte, con temperature e venti più freschi, permettono il loro mantenimento.
Nei 18 ettari di vigneto viene prodotta uva Sangiovese, Colorino di un clone autoctono, che viene qui riprodotto da oltre 100 anni, Merlot, Cabernet Sauvignon, Trebbiano Toscano, Chardonnay e Sauvignon bianco. 

Queste uve, coltivate nel rispetto dell’ambiente e raccolte a mano, con particolare cura, vengono vinificate nelle antiche cantine a volta che si trovano nel sottosuolo della Villa e che sono accessibili da un portone posto sul davanti sotto il parco di alberi secolari.


Tra i vari tipi di vini quello che ho avuto il piacere di ricevere io è questo
 

L’etichetta è San Giuliano


ed è prodotto nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud.
E’ un vino rosso e le sue uve vengono raccolte manualmente a fine settembre. Il vino viene fermentato in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
Io che l’ho gustato posso dire che la descrizione che ne fanno sul sito corrisponde in pieno. Di primo acchito si avverte la fragola e la ciliegia, subito dopo un gusto leggermente vanigliato e con sentori di pepe nero.  



All’inizio è morbido e pieno per poi far emergere una media freschezza e una leggera tannicità. Gusto dinamico che ripropone sul finale la stessa fruttuosità emersa al naso, in particolare la ciliegia.
Si abbina a primi importanti a base di ragù, cacciagione o formaggi o a secondi piatti a base di arrosti di carne di maiale e di carni bianche.
Noi adoriamo la carne di maiale ed ho pensato di accostare questo buon vino a 

Costine di maiale e fagioli

Gli ingredienti per questo piatto sono i seguenti:
  • Costine di maiale
  • Vino rosso (per 4 costine circa 200ml)
  • Pepe nero (preferibilmente in grani)
  • Concentrato di pomodoro 1 cucchiaio da tavola
  • Sale
Da aggiungere:
  • Fagioli (già precotti se si desidera)
  • Olio extravergine d'oliva
  • Salvia
  • Sale
Si dispongono le costine in una casseruola, una accanto all’altra e le si lascia rosolare senza aggiungere niente.


Una volta che la carne è ben rosolata si aggiunge il vino, il pepe, il sale ed un po’ di concentrato di pomodoro.
Si mescola il tutto e si lascia cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti, girando ovviamente la carne di tanto in tanto.
Nel frattempo si preparano i fagioli. In una pentola si mette un po’ di olio, si aggiungono i fagioli e la salvia e si lascia cuocere per circa 10 minuti.


Si portano in tavola in un piatto unico e le costine di maiale vengono servite con il loro liquido di cottura denso e scuro.


Avevo preso questa ricetta tanto tempo fa da un libro di mia madre ed ancora ora lo preparo con gioia perché, se accompagnato ad un buon vino, è un ottimo piatto. E se il vino è Tenuta di Bossi il successo è garantito.
Se anche voi volete provare il gusto e la bontà di questo e di altri vini di Tenuta di Bossi, vi consiglio di andare sul loro SITO. Lì troverete anche lo shop online e questo è il LINK diretto
Trovate Tenuta di Bossi anche su FACEBOOK
Ringrazio tanto il signor Gerardo Gondi per la cortesia e gentilezza e vi auguro una buonanotte.
A presto

9 commenti:

  1. Non bevo molto spesso vino, solitamente bevo un paio di bicchieri solo durante le cene di famiglia o con gli amici.
    Da come l'hai descritto mi sembra quasi di averlo assaggiato, e, nonostante l'ora, ti assicuro che un bel bicchiere di questo vino lo sorseggerei volentieri, magari accompagnato dal succulento piatto che hai preparato.

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  2. un'azienda che porterò sempre nel cuore...ottimo il tuo abbinamento, molto gustoso :) notte notte cara...

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  3. ottima recensione come sempre amica mia

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  4. Grazie tesoro per ottima recensione e ricetta gustosa,bravissima sei come sempre,vado scèlgliere vino per mio suocero

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  5. Grazie per i consigli e per la ricetta!!

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  6. Quando hai descritto le sensazioni che ti da bere questo vino mi hai fatto venire una voglia matta di assaggiarlo! Mi tenti, ragazza tu mi tenti!

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  7. Mmm che bontà di piatto e con Tenute Bossi ancora meglio!

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  8. un buon vino sulla mia tavola non manca mai,poi conquesta bontà sai che figurone!!! complimenti cara

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  9. Amo Firenze, amo il vino di questa tenuta, e soprattutto come nonostante il cognome, si distingue in toto dal leader della Lega. Scherzi a parte per l'ultima frase, sono sicura che glielo riferiscono in molti.

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